//A quanti mesi inizia a camminare un bambino?

A quanti mesi inizia a camminare un bambino?

E’ giusto preoccuparsi se un bambino a 12 mesi non cammina ancora? Come comportarsi se continua a gattonare?

Uno dei motivi di maggiore ansia e preoccupazione dei genitori è constatare il fatto che i propri figli, anche se arrivati all’età di 12 mesi, non sembrano avere alcuna intenzione di iniziare a camminare…soprattutto quando poi cuginetti e pargoletti di figli o vicini di casa, alla stessa età, erano già pronti a partecipare a competizioni internazionali di maratona!

Cerchiamo di capire insieme quali sono le normali tappe che un bambino deve affrontare prima di iniziare a camminare e come aiutarlo.

Quando inizia a camminare un bambino?

La regola generale, ampiamente diffusa e accettata come tale dai genitori, prevede che in media un bambino inizi a fare i suoi primi passi senza aiuto intorno ai 12 mesi di vita.

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E’ bene ricordare, però, che sono tante le eccezioni alla regola e la variabilità che esiste da bambino a bambino non è in alcun modo correlata alle capacità o al grado di “intelligenza” dei piccoli (opinione purtroppo ancora oggi molto diffusa).

Pertanto sarà possibile osservare sia lattanti che già all’età di 9 mesi iniziano a lasciarsi andare barcollanti ma sicuri, sia bambini che a 14-15 mesi non sembrano avere alcuna intenzione di iniziare a camminare!

E’ giusto preoccuparsi?

Assolutamente no, e vediamo insieme il perché.

Come prima cosa i genitori dovrebbero cercare di ricordare (o chiedere alle nonne se possibile) a quanti mesi hanno iniziato a fare i primi passi in autonomia. Si è visto infatti che c’è una stretta correlazione (probabilmente geneticamente determinata) fra l’età in cui i genitori hanno iniziato a camminare e quella in cui decidono di farlo i figli! Insomma in tal caso un normale ritardo della deambulazione è semplicemente dettato dai geni di famiglia!

In secondo luogo bisogna prendere in considerazione il momento in cui il bambino ha iniziato a gattonare…molto spesso infatti, contrariamente a quanto si pensi, i bambini che gattonano da più tempo sono maggiormente “soddisfatti” e decidono di camminare un po’ più tardi…in fondo perché abbandonare le 4 zampe quando possono andarsene in giro ovunque senza problemi?

Altro fatto molto comune è il rifiuto a camminare di alcuni bambini in partenza più spericolati, i quali in seguito ad una caduta mostrano una maggiore difficoltà a lasciarsi andare semplicemente perché…hanno paura!

Come possiamo aiutarli in veste genitori?

Il primo consiglio è quello di NON forzare in alcun modo la mano. Ogni bimbo ha i propri tempi e non bisogna mai costringere qualcuno a fare qualcosa per cui non è ancora pronto! Altra cosa importante è tenere i bambini quanto più liberi possibile, naturalmente con la massima sicurezza possibile.

Cosa vuol dire? Diamogli la possibilità di imparare girando per casa (molto meglio se con i piedi nudi) anche se questo dovesse provocare qualche piccola caduta! Lasciarli troppe ore in un box sicuramente non sarà loro d’aiuto. Per quanto riguarda l’argomento “girello”, evitiamolo del tutto o limitiamone notevolmente l’utilizzo!

E’ ampiamente accettata l’opinione che il girello non permette lo sviluppo di una corretta muscolatura ed altera l’acquisizione di una corretta andatura, spesso in maniera dannosa!

In conclusione, come abbiamo detto, l’età in cui un bambino inizia a camminare è molto variabile, per tale motivo fare paragoni tra bambini diversi è cosa sconsigliabile e da evitare oltre che poco utile!

Quando prevedere controlli più approfonditi?

A 18 mesi di vita la grande maggioranza dei bambini inizia a deambulare; pertanto questo limite di età può essere il punto oltre il quale il pediatra di fiducia potrebbe prendere in considerazione la possibilità di una visita specialistica ed eventuali ulteriori approfondimenti.

2017-06-30T09:28:51+00:00 13 Mag 2017|Crescita|