//Bambino affetto da difterite: lettera aperta di un pediatra sui vaccini

Bambino affetto da difterite: lettera aperta di un pediatra sui vaccini

Uno dei nostri pediatri esprime la sua opinione in merito alla sempre più discussa necessità di vaccinare.

” Cari genitori,  in Europa – a Barcellona – dopo quasi 30 anni è stato diagnosticato un caso di difterite ad un bambino di soli 6 anni, che è attualmente ricoverato in Unità di Terapia Intensiva in condizioni molto gravi.

Da quanto ho letto, sembrerebbe (in questi casi il condizionale è d’obbligo) che i genitori di questo bambino appartengano a quella sempre più ampia schiera di persone che vedono nei vaccini il male assoluto e l’origine di tutte le malattie. A queste persone mi viene da porre una semplice domanda: perché un bambino di 6 anni deve pagare un prezzo così alto?

Ormai noi tutti abbiamo dimenticato che molte delle malattie per le quali ci si vaccina possono provocare complicanze molto serie, se non addirittura fatali. In quanti sanno che di morbillo si può morire?

E ancora, chi ha mai visto le gravissime conseguenze di un bambino nato da madre che ha contratto la rosolia in gravidanza? La cosa che mi fa più rabbia è che, come sempre più spesso accade in ambito medico, chiunque si sente autorizzato a dare la sua opinione, spesso in maniera del tutto sconsiderata e senza nessun fondamento scientifico.

È come se io, medico e pediatra, volessi insegnare ad un architetto come si progetta un palazzo. Per ragioni professionali osservo il “movimento anti-vaccino” da tempo e se ne leggono davvero di tutti i colori. La teoria che va per la maggiore è che i medici abbiano una sorta di accordo oscuro con le case farmaceutiche per promuovere i vaccini e, di conseguenza, i loro interessi economici.

Ma stiamo scherzando? Mi farebbe tanto piacere dire di sì, ma purtroppo così non è. Nessuno (o meglio, quasi nessuno) nega che le case farmaceutiche abbiano un profitto dalla vendita e dall’utilizzo dei vaccini, così come mi è facile ammettere che spesso vengono montate delle vere e proprie campagne mediatiche su patologie relativamente banali che portano gran parte della popolazione nel panico e spingono a “ipermedicalizzarsi”.

Ma dire che i pediatri promuovono le campagne vaccinali per interesse personale è estremamente stupido, oltre che disonesto. I vaccini rappresentano il più grande successo di salute pubblica della storia.

Hanno permesso di salvare migliaia di vite in tutto il mondo e hanno debellato alcune malattie gravissime. In questi ultimi anni però, a causa di notizie false e infondate, molte di queste patologie si stanno diffondendo nuovamente, soprattutto in età pediatrica.

Avete mai letto dei dati VERI, scientifici e attendibili che confermano la responsabilità del vaccino per alcune patologie? E per favore non date credito a chi vi dice “ho letto sul sito xxx” o “un mio amico mi ha detto…”.

Stiamo parlando della salute dei vostri figli, non siate così superficiali. La più nota “leggenda” è che il vaccino sia responsabile dell’autismo.

Bene, dovete sapere che questa moda è nata a causa di un singolo studio scientifico. E’ stato però dimostrato (e purtroppo non molti lo sanno!) che i dati su cui si è basato questo studio erano falsi e la persona che lo ha scritto è stata radiata dall’ordine dei medici!

Quindi, prima di attribuire ai vaccini qualsiasi malattia dei vostri figli (addirittura anche la morte in culla!) parlatene con il vostro pediatra di fiducia e non siate prevenuti perché qualcuno vi ha detto che i vaccini fanno male.

Ne va della salute dei vostri figli. Certo, come tutti i farmaci, hanno degli effetti collaterali talvolta anche importanti. Ma il rischio che questi si verifichino è molto minore rispetto alle complicanze delle malattie da cui ci proteggono!

E, infine, sappiate una cosa… se un giorno si dovesse presentare in ospedale un bambino con difterite, io, come quasi tutti i miei colleghi, avrei molta difficoltà a diagnosticarla subito, perché è una malattia che (fortunatamente!) non ho mai visto. E se qualche bambino dovesse avere delle complicanze, prima di sparare a zero sui medici, fatevi delle domande e prendetevi le vostre responsabilità. “

2017-11-24T11:02:01+00:00 16 Mag 2017|Malattie|