/, Sintomi/Vermi bianchi nelle feci dei bambini

Vermi bianchi nelle feci dei bambini

L’ossiuriasi (o enterobiasi) è la forma più comune di parassitosi intestinale e può colpire persone di tutte le età, ma è molto più frequente nei bambini in età prescolare e scolare. La malattia fortunatamente è quasi sempre innocua e la terapia semplice, ma per essere sicuri di un’eradicazione completa vi invitiamo a seguire quanto scritto in questo articolo e a seguire scrupolosamente le indicazioni del vostro pediatra di fiducia!

Cosa sono gli ossiuri?

Gli ossiuri sono dei piccoli vermi di colore bianco (con una lunghezza variabile dai 3 ai 13 mm) che frequentemente infettano i bambini, soprattutto nelle zone a clima temperato come l’Italia. La diagnosi talvolta può essere ritardata perché molto spesso la malattia è asintomatica, l’incubazione è lunga (1-2 mesi) e i genitori se ne accorgono solo perché scoprono la presenza di piccoli vermetti di colore biancastro (talvolta confusi con il parmigiano!) nella cacca dei bambini.

Come si trasmette l’ossiuriasi?

L’ossiuriasi si trasmette per ingestione diretta delle uova dei vermi. Questi, nei bambini affetti, si localizzano nella parte finale del nostro intestino, più frequentemente nel “cieco” (la prima parte del “grande intestino”, vicino l’appendice).

Durante la notte migrano dal cieco fino all’ano e lì vi depongono le uova (possono essere deposte più di 15.000 uova in una sola notte!!). Il bambino, grattandosi, può far depositare queste uova sotto le unghie che a loro volta possono diffondersi su coperte, lenzuola, giocattoli o direttamente ad altri bambini. Altra via di contagio è quella del cibo contaminato. Molto comune è inoltre il fenomeno dell’ “auto-infestazione”.

Il bambino si porta alla bocca le dita “sporche” di uova e può infettarsi continuamente, rendendo la terapia di questa malattia piuttosto lunga e stressante.  L’ossiuriasi può diffondersi facilmente, soprattutto nei luoghi affollati e frequentati da molti bambini, essendo le uova molto resistenti e potendo restare vitali e infestanti anche per 2-3 settimane!

Quali sono i sintomi degli ossiuri?

Nella maggior parte dei casi la malattia decorre per lungo tempo asintomatica. Quando si manifesta, i sintomi più frequenti sono:

  • Prurito anale soprattutto notturno. E’ il sintomo più frequente (50% dei casi) e quello a cui dobbiamo porre maggior attenzione perché il bambino, grattandosi ripetutamente, può far insorgere le più comuni complicanze dell’ossiuriasi e cioè un eczema della zona perianale e piccole lesioni cutanee con possibili sovra-infezioni batteriche delle stesse.
  • Disturbi del sonno (talvolta con una vera e propria inversione del ritmo sonno-veglia!)
  • Modifiche improvvise del carattere con eccessi di collera
  • Feci poco formate, in alcuni casi vera e propria diarrea
  • Dolore addominale ricorrente con meteorismo intestinale (il bimbo fa molte “puzzette”)
  • Nelle bambine, la malattia può diffondersi ai genitali con sviluppo di prurito vaginale e talvolta di enuresi (la bambina si farà spesso “pipì sotto”) oltre a infezioni ricorrenti delle vie urinarie.

Come si fa la diagnosi di ossiuriasi? Come si scoprono i vermi nella cacca?

La diagnosi di ossiuriasi spesso viene posta grazie all’osservazione diretta dei vermi nelle feci (e raramente anche nella biancheria intima o nel pigiama) dei bambini. E’ frequente infatti notare la presenza di piccoli vermetti bianchi nella cacca, soprattutto quando serale o di primo mattino.

Nei casi dubbi l’indagine diagnostica per eccellenza è rappresentata dallo scotch test: un nastro adesivo viene applicato nella zona anale per 10-15 minuti con conseguente adesione delle uova. Questo nastro viene poi analizzato al microscopio per la conferma diagnostica (le uova sono molto piccole e non si riescono a vedere ad occhio nudo).

E’ importante applicare il nastro non appena il bambino si sveglia, altrimenti il movimento e la detersione della regione peri-anale (lavando il sedere del bambino) possono far diminuire la presenza di uova. ATTENZIONE: anche in presenza di vermi, lo scotch test risulta positivo solo nel 50% dei casi quando eseguito una sola volta! Per essere quindi sicuri della presenza o dell’assenza dei vermi è ideale ripeterlo per 3 giorni di fila.

E’ importante inoltre sapere che il comune “esame parassitologico delle feci” quasi mai riuscirà ad individuare i vermi e non deve essere praticato nel sospetto di ossiuriasi! Anche gli esami del sangue non forniscono elementi utili per la diagnosi.

Qual è la terapia dell’ossiuriasi?

La terapia fortunatamente è molto semplice, veloce e ben accettata dai bambini, prevedendo una singola somministrazione del farmaco per un solo giorno. Prima di iniziarla però è sempre necessario consultarsi con il proprio pediatra di fiducia. I farmaci più comunemente utilizzati sono:

  • Vermox sospensione (principio attivo: mebendazolo): somministrare al bambino 5 ml (pari a 100 mg) di sciroppo in dose unica
  • Combantrin (principio attivo: pirantel pamoato): disponibile sia in forma di sciroppo che di compresse, il dosaggio andrà regolato in base al peso del bambino (10 mg/kg), in dose unica
  • Zentel compresse 400 mg: mezza compressa fino ai 2 anni, 1 compressa intera dopo i 2 anni in dose unica

ATTENZIONE: qualsiasi farmaco si decida di utilizzare, la somministrazione va ripetuta SEMPRE dopo 2 settimane!!! Questo perché i farmaci sono attivi solo sui vermi e non sulle uova! Se non si ripete la somministrazione del farmaco le uova che nel frattempo si schiuderanno causeranno una re-infezione!

E’ inoltre necessario far praticare contemporaneamente la terapia (sia la dose iniziale, sia la somministrazione dopo 2 settimane) a tutti i componenti della famiglia e, se il bambino frequenta un nido o una scuola, a tutti i compagni del bambino affetto. Una delle cause più comuni della persistenza degli ossiuri è infatti la continua trasmissione delle uova da parte di altri bambini, soprattutto in ambito scolastico.

Se un bimbo ha gli ossiuri quando tornare a scuola?

Si può tornare a scuola già il giorno dopo aver effettuato la terapia! L’importante, come scritto in precedenza, è ripeterla dopo due settimane e avvertire gli altri genitori e i dirigenti scolastici della malattia. La scuola, se lo riterrà opportuno, potrà anche avvertire l’ASL di appartenenza per praticare una sanificazione degli ambienti.

Prevenzione dell’ossiuriasi

La prevenzione gioca un ruolo fondamentale per evitare il diffondersi e il persistere della malattia. Di seguito, alcuni utili consigli da seguire sempre in caso di presenza di vermi nelle feci:

  • Lavarsi e far lavare le mani accuratamente! Soprattutto a prima mattina, dopo l’utilizzo dei servizi igienici e prima di sedersi a tavola a mangiare!
  • Cambiare quotidianamente lenzuola, asciugamani e biancheria intima. E’utile cambiare ogni giorno anche lenzuola e asciugamani dei familiari, non solo del bambino affetto. Il lavaggio va effettuato ad alte temperature (maggiore di 60°C)
  • Preferire la doccia alla vasca da bagno (possibile sede di deposito delle uova)
  • Pulire accuratamente e quotidianamente la propria abitazione con l’aspirapolvere
  • Utilizzo di pigiami chiusi e aderenti per evitare il grattamento diretto della zona peri-anale e quindi il diffondersi delle uova
  • Tagliare frequentemente le unghie
2017-11-24T11:02:01+00:00 24 Mag 2017|Malattie, Sintomi|